"Genesi"
Regia di Anna Traini e Laetitia Favart (2005)
La Genesi come pretesto. L'uomo e la sua preghiera. La percezione di non bastare a sč stessi e la necessitą di rivolgersi a qualcosa, chiamarla Dio. Esultare per una risposta ricevuta e interrogarsi subito dopo nel sentirsi abbandonati. Un racconto pagano che parla del bisogno di trascendenza, lasciando solo interrogativi.
Abbazie e chiese come scenari di piccoli/grandi episodi raccolti in sč stessi in un' intimitą inviolabile. Le ombre e la gestualitą lenta, estenuata, di attori che si muovono su musiche che nascono da un'improvvisazione primitiva fatta di cluster e grappoli di note improvvisi che si compongono, per caso, in romanze deviate da armonie non risolte. L'anima non č solo luce.
Da Giugno a Settembre 2005 con la compagnia Euralia su regia di Anna Traini e Laetitia Favart per il Festival "Le strade del teatro".
Fotografie
Rassegna Stampa
da "la Liberta' " - 3 Giugno 2005